Quanti giorni servono davvero, trattamento per trattamento
Un viaggio o due, e quante notti. I tempi biologici non si comprimono: chi promette tutto in tre giorni sta omettendo qualcosa.
È la domanda che determina se il viaggio è organizzabile: quante ferie servono, quante volte deve partire, quanto tempo passa tra una fase e l'altra.
La risposta dipende dal trattamento, e su un punto non c'è margine di trattativa: l'osteointegrazione, cioè il processo con cui l'osso incorpora l'impianto, richiede mesi. Nessuna tecnica la accorcia. Chi promette un lavoro implantare completo in una settimana sta parlando della protesi provvisoria, non di quella definitiva.
Un solo viaggio
Sbiancamento professionale: una o due notti. Una seduta, con igiene preliminare obbligatoria.
Igiene e otturazioni: due o tre notti, a seconda di quante.
Corone su denti naturali: quattro o cinque notti. Preparazione e impronta il primo giorno, provvisoria immediata, realizzazione in laboratorio, prova e cementazione prima della partenza. È possibile solo se il laboratorio è interno alla struttura: con un laboratorio esterno i tempi si allungano oltre la durata del soggiorno.
Faccette: cinque o sei notti. Serve una prova estetica in più, e non è un passaggio da saltare.
Due viaggi
Impianto singolo: primo viaggio di tre o quattro notti per la chirurgia. Poi tre o quattro mesi di osteointegrazione, che passa a casa. Secondo viaggio di due o tre notti per impronta e corona definitiva.
Arcata completa su quattro o sei impianti: primo viaggio di cinque o sette notti, perché comprende estrazioni, inserimento degli impianti e consegna della protesi provvisoria fissa entro un paio di giorni. Poi quattro-sei mesi. Secondo viaggio di quattro o cinque notti per la protesi definitiva.
Rialzo del seno mascellare: aggiunge un viaggio o allunga i tempi. L'innesto richiede quattro-sei mesi prima di poter inserire l'impianto, quindi diventa la prima di tre fasi.
Perché il primo viaggio è più lungo di quanto sembri
Il giorno dell'arrivo non è un giorno di lavoro clinico: si fanno visita, radiografie e conferma del piano. La chirurgia è il giorno dopo.
E il giorno successivo a un intervento importante serve per il controllo post-operatorio. Partire la sera stessa dell'intervento è sconsigliabile: il volo con un gonfiore in corso è scomodo, e se qualcosa non va lei è già altrove.
Per questo un'arcata completa non si chiude in tre notti, anche quando la parte chirurgica dura poche ore.
Come organizzare le date
Il secondo viaggio si programma quando riceve il piano, non dopo. Avere entrambe le date fin dall'inizio le permette di prendere ferie e voli con anticipo, che è anche il modo per spendere meno.
Se lavora, consideri che dopo un intervento implantare importante uno o due giorni di riposo sono ragionevoli. Non è convalescenza, ma tornare in ufficio il giorno dopo con dodici punti di sutura è una scelta che poi si rimpiange.
I tempi indicati sono medi. Il piano di trattamento che riceve dopo la valutazione contiene le durate del suo caso, che possono essere diverse.